Approfondimenti sul Marmorino Veneziano

26Mar 2014

“L’arte dello Stucco”

“L’arte dello Stucco”
“L’Arte dello Stucco” di Mario Fogliata e Lucia Sartor

L’arte dello stucco è un manuale provocatorio proprio dal titolo visto che l’Arte dello Stucco è considerata erroneamente un arte minore, lo scopo di questo testo bellissimo è quello di mettere insieme teoria, storia e pratica di un lavoro che si nutre di idee e di cultura. Procurarsi questo libro non è per niente facile, ma se ne venite in possesso, abbiatene buona cura poichè offre una miriade di informazioni e di consigli utilissimi. Riportiamo qui di seguito alcuni interessanti passaggi della prefazione.

PREFAZIONE DEL PROF. FRANCESCO AMENDOLAGINE

Per Venezia il marmorino e lo stucco non sono un vago problema estetico o un nostalgico desiderio di ritorno ai modi e ai tempi del cantiere industrializzato ma un tema vitale. Per la città lagunare, ma il discorso può essere esteso ai centri storici ed anche alle nuove costruzioni, il parametro murario interno e soprattutto esterno è questione vitale in quanto è intimamente legato alla protezione del muro portante dall’aggressione dell’umidità sia esterna, sia saliente.

Dopo i facili entusiasmi dei decenni appena passati in cui si riteneva possibile risolvere la diversità della situazione lagunare per quanto riguarda gli intonaci ed affini, con prodotti o tecniche magicamente estratte dal cappello della produzione industriale o della ricerca scentifica, da tempo ormai tutti coloro che si sono ripiegati seriamente sul problema hanno compreso che il rapporto fra struttura storica ed il suo parametro è un rapporto intimo nato da un’antica sperimentazione che si è codificata nell’esperienza del cantiere edile alla fine del XIX secolo. Non si tratta, infatti, di creare insuperabili barriere, ma contemporaneamente far respirare i muri, poter intervenire per parti, non danneggiare l’insieme delle facciate esterne, non mettere a repentaglio le decorazioni interne.

la copertina del libro


Brani di marmorino antico si ritrovano facilmente sulle facciate di Venezia che, se fossero state sottoposte a manutenzione ordinaria, probabilmente oggi sarebbero ancora intatte, come infatti risultano conservate egregiamente le facciate ben eseguite in marmorino entro l’arco di questo secolo. Al contrario interventi attuati nel secondo dopoguerra e risolti con materiali ‘moderni’ o con tecniche d’avanguardia mostrano tutti i segni della loro impotenza, soprattutto dove l’uso del cemento caraterizza la tecnica praticata. Senza entrare nel merito dell’ aspetto estetico del marmorino, sia esterno che interno, con le sue specchiature che rimandano i riflessi del connubio luce acqua, con le sue trasparenze cromatiche dovute al suo caratteristico impasto ottenuto per sovrapposizione di strati che permettono di mostrare una sottopelle colorata, anche quando lo strato superficiale viene a cadere, e non l’anima grigia dell’impasto cementizio, con la particolare tavolozza di sfumature cromatiche inimitabile dai prodotti industriali, la superficie del marmorino rimane la vera, l’unica, pelle di Venezia. È operazione suicida sostituire questa superficie con i moderni impacchi plastici che non essendo riusciti ad imporsi di per sé, ora scimmiottano l’Antico e, pur proponendosi in modo meno agressivo rispetto agli anni Cinquanta o Sessanta, non per questo risultano meno pericolosi e nocivi per la salute generale del patrimonio architettonico di Venezia preso nella sua interezza. Non vi è in questo atteggiamento nessuna nostalgia nè disattenzione verso la ricerca scientifica,…

da “L’arte dello stucco” di Mario Fogliata e Lucia Sartor – edizioni Antilia

1 Commento

  1. Anzanello Renzo

    Un libro di rara bellezza , mi piacerebbe eseguire un corso di marmorino con il maestro Mario Fogliata ! Ma non so se esegue ancora dei corsi pratici, se gli esegue me lo fareste sapere? Saluti Anzanello Renzo.

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